Association of European Journalists (AEJ), Article 19 (A19), il Committee to Protect Journalists (CPJ), l’European Federation of Journalists (EFJ), l’International Federation of Journalists (IFJ), Index On Censorship, l’International News Safety Institute (INSI), the International Press Institute (IPI) and Reporters Sans Frontières (RSF) hanno scritto una lettera congiunta al Segretario Generale del CoE (Council of Europe), Thorbjørn Jagland, sull’importanza di includere la Bielorussia all’interno della lista di paesi monitorati tramite la Piattaforma per la protezione e la tutela dei giornalisti in pericolo. Dall’inizio di marzo 93 giornalisti sono stati arrestati dalla polizia mentre assistevano ad alcune proteste. Mentre la maggior parte sono stati rilasciati il giorno stesso, ben 8 di loro sono rimasti in carcere dai 5 ai 15 giorni.

“Crediamo che sia essenziale prestare attenzione al significativo deterioramento della libertà dei media bielorussi e le minacce perpetrate nei confronti dei giornalisti. Estendere la Piattaforma anche a questo paese potrebbe essere la maniera migliore per monitorare e prendere consapevolezza della situazione” si afferma nella lettera.

Ricordiamo che il 24 gennaio 2017 l’Assemblea Parlamentare del CoE aveva già ipotizzato di includere la Bielorussia nella lista di paesi da monitorare nella Piattaforma, al fine di promuovere la protezione del giornalismo e l’incolumità fisica dei reporter.

La lettera completa può essere letta su: http://europeanjournalists.org/wp-content/uploads/2017/03/Letter-to-CoE-Final-version.pdf

 

In copertina la giornalista Marina Kostylyanchenko

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