Kadri Gursel, giornalista turco, rischia fino a 43 anni di carcere.

Era stato invitato ad intervenire al Festival Imbavagliati nella scorsa edizione (2016) come giornalista-testimone: nel 1995 era stato rapito dal PKK nella Turchia orientale, scriveva per Al-Monitor.com di politica estera, libertà di stampa e questione curda.

Pochi giorni dopo il Golpe gli fu ritirato il passaporto, per cui non ha potuto essere presente alla manifestazione.

Tra poche ore la procura di Istanbul dovrebbe emettere la sentenza per Kadri Gursel, l’editore Akin Atalay e il direttore Murat Sabuncu.

“Imbavagliati” è vicino a tutti i reporter che in questo momento stanno vivendo questo incubo, nella prigione che ormai è diventata la più grande nel mondo del giornalismo.

 

Share This
jQuery(function($){ $('.et_pb_post_slider .et_pb_slide').click(function(){ var url=$(this).find('.et_pb_more_button').attr('href'); if (url) { document.location = url; } }); });