Gli Imbavagliati 2017

Ignacio Cembrero (Spagna)

Uno dei maggiori specialisti della questione maghrebina. Per più di trent’anni è stato corrispondente estero per il quotidiano spagnolo “El Paìs” A seguito della pubblicazione di un video di Al Quaeda in Magreb, giudicato dalle istituzioni marocchine “incitamento al terrorismo”, è stato costretto a licenziarsi. Ha vinto numerosi premi, l’ultimo come “miglior corrispondente” conferitogli dal Club Internazionale della Stampa

Tulio Hernández (Venezuela)

Giornalista venezuelano del quotidiano “El Nacional”. Durante una delle rivolte avvenute nel suo paese, ha incitato i giovani a ribellarsi contro gli attacchi delle forze armate del Presidente Maduro. Per queste sue prese di posizione, è stato costretto a rifugiarsi in Colombia. Da lì si è spostato in Spagna, dove risiede tuttora.

Magid El Mahedy (Egitto)

Regista egiziano di origini, romano d’adozione, impegnato da tempo nel nostro Paese a sensibilizzare il suo pubblico nei confronti di temi forti come l’integrazione, attraverso una chiave di lettura leggera che l’ha fatto conoscere nel mondo dei documentari a sfondo sociale.

Negar Mortazavi (Iran/America)

Giornalista iraniano-americana esperta di questioni africane. Nata e cresciuta in Iran, nel 2002 è stata costretta a trasferirsi in America per continuare gli studi. Nello show televisivo ”Voice of America Persian” teneva una rubrica giornaliera della durata di un’ora, dove discuteva dei rapporti degli iraniani con il mondo. Appare frequentemente su importanti canali tv quali MSNBC, BBC, PRI, New York Times, Aljazeera, e sull’Huffington Post come commentatrice di cronaca irachena.

Fahim Taştekin (Turchia)

Giornalista ed editorialista turco, ha lavorato 13 anni per il quotidiano Radikal a Istanbul e per due anni per il giornale Hürriyet. Ha perso entrambi i lavori a causa delle pressioni che il governo turco esercitava nei confronti delle due testate. La polizia ha confiscato alcuni suoi libri, giudicandoli “prove di reato”, ma ufficialmente non è stata mossa alcuna accusa contro di lui.

Salah Zater (Libia)

Ha lavorato come reporter per le televisioni Al-Aseema e Al-Nabaa realizzando numerose inchieste investigative sullo sfruttamento minorile, gli abusi sessuali, il traffico di droga e di armi, la tortura. Organizza conferenze internazionali, che ospitano artisti, attivisti, scrittori e giornalisti da tutto il mondo che si occupano di  libertà di stampa e diritti umani.

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