Gli Imbavagliati 2018

Hamid Ismailov (Uzbekistan)

Giornalista e scrittore uzbeko, ha pubblicato dozzine di libri in diverse lingue. Da 26 anni ha lasciato l’Uzbekistan dopo diversi tentativi di intimidazione subiti anche dalla sua famiglia. Tale persecuzione è dovuta ad alcune interviste da lui realizzate alle principali figure dell’opposizione laica e religiosa nel suo paese. Nel 1992, quindi, si è trasferito nel Regno Unito dove lavora con la BBC World Service. Ancora oggi in Uzbekistan il nome dello scrittore e le sue opere sono banditi. Dopo la morte del dittatore Karim, nel 2016, il giornalista uzbeko ha tentato di ritornare a casa, ma l’ingresso gli è stato negato ancora una volta.

Chang Ping (Cina)

scrittore e giornalista cinese, vincitore del premio Human Rights Pressdi Hong Kong. Scrive di censura dei media e politica sui maggiori quotidiani cinesi e collabora per il New York Times. Chang è stato ripetutamente censurato per aver affrontato questioni delicate e non gli è permesso scrivere articoli in Cina. I suoi familiari sono stati rapiti dalla polizia cinese dopo che egli ha scritto un articolo per il giornale tedesco Deutsche Welleriguardo una lettera pubblicata online dove si chiedevano le dimissioni del segretario generale del Partito comunista Xi Jinping. “Continuerò a scrivere, non mi fermerò” è stata la sua risposta alle intimidazioni ricevute.

Francesca Marino (Italia / Pakistan)

collaboratrice di numerosi giornali italiani (Il Messaggero, l’Espresso, Limes) ed esperta sulla questione dell’Asia Meridionale, è stata fermata all’aeroporto di Karachi nonostante il visto regolare rilasciato dall’Ambasciata pakistana a Roma. Gli agenti della polizia di frontiera le hanno comunicato che il suo nome è sulla “lista nera” dei giornalisti sgraditi al regime. Dopo il fermo, è stata accompagnata a notte fonda in un commissariato della capitale e trattenuta alcune ore. È stata poi prelevata da altri agenti che l’hanno costretta ad imbarcarsi su un volo diretto a Lahore e da qui a Nuova Delhi.

Yassin Wardere (Africa)

Giornalista somalo, ma costretto a vivere in Kenya. Lavora alla rete di radiodiffusione di IQRA come giornalista e tutore di lingua somala per gli stranieri ed è corrispondente freelance da Nairobi per il VOA. Ha inoltre partecipato a numerosi workshop e corsi di formazione internazionali.

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