Le forze di sicurezza hanno arrestato Morad Saghafi nella sua casa a Teheran, ma non si conosce la ragione del provvedimento. Saghafi è editor del giornale Goftegoo che si occupa di cultura e scienze sociali. Durante un seminario tenuto il 9 marzo, pur senza fare nomi, Morad accusò alcuni ufficiali iraniani di avere in mano un potere privo di legittimazione popolare e accusò le autorità locali di Teheran di corruzione. Rivolse un appello affinché, durante le elezioni del prossimo maggio, si votasse per i candidati che si opponevano all’attuale status quo.

Le autorità iraniane hanno arrestato anche Ali Ahmadnia, moderatore del canale Eslahtat News visibile sul programma di messaggistica criptato Telegram, notiziario molto seguito in Iran.Tuttavia sono stati trovati alcuni punti vulnerabili all’interno del programma da parte degli agenti governativi, perciò i giornalisti che usano questa piattaforma potrebbero correre rischi seri. Comunque, non è ancora chiara la ragione per cui Ahmadnia sia stato imprigionato.

Una cosa è certa: questi arresti sono il segnale di una repressione contro i giornalisti, in vista delle elezioni presidenziali che si terranno a maggio.

Share This
jQuery(function($){ $('.et_pb_post_slider .et_pb_slide').click(function(){ var url=$(this).find('.et_pb_more_button').attr('href'); if (url) { document.location = url; } }); });