Gli enti di controllo turchi hanno bloccato l’accesso all’enciclopedia online Wikipedia, sostenendo che la piattaforma alimenta il terrorismo.

Il canale TV NTV ha citato un ufficiale turco, il quale avrebbe chiesto al sito di rimuovere un gran numero di pagine, affermando che gli articoli descrivevano il governo turco come una dittatura. Quando Wikipedia si è rifiutata di cancellare il materiale indicato, il governo ha bloccato l’accesso al sito sul proprio territorio.

Il 29 aprile gli stessi enti di controllo hanno chiuso le testate giornalistiche, Yürüyüş e Van İpekyolu Haber, avvalendosi del Decreto 689. I due quotidiani sono stati accusati di agire per conto di organizzazioni terroristiche e contro la sicurezza nazionale.

Il CPJ (Committee to Protect Journalists) il 25 dicembre 2016 ha riportato l’arresto del reporter Ömer Çelik, editore di un altro giornale, il quale ha riferito di essere stato torturato durante la sua detenzione. Ömer Çelik è stato infilato in un contenitore colmo di acqua gelata e successivamente lasciato fuori al balcone, alla mercé delle intemperie.

Share This
jQuery(function($){ $('.et_pb_post_slider .et_pb_slide').click(function(){ var url=$(this).find('.et_pb_more_button').attr('href'); if (url) { document.location = url; } }); });