I giornalisti di Science&Vie temono la trasformazione della testata in vetrina per veicolare pubblicità. Oltre 700 dipendenti minacciati dall’acquisizione. 

 

 di Marco Cesario

(Parigi) Stamattina i giornalisti di Mondadori France si sono riuniti davanti al Ministero della Cultura a Parigi, Place du Palais-Royal per ribadire  la propria ferma opposizione alla cessione della controllata francese del gruppo italiano Mondadori al gruppo Reworld Media che, secondo un comunicato stampa, è in fase di “completamento”. In un comunicato diffuso dai giornalisti di Science&Vie, uno dei titoli minacciati dall’acquisizione, si esprime una forte preoccupazione nei confronti della nuova filosofia editoriale di Reworld Media, basata sulla politica del “brand content”: il timore è che quest’ultima finisca per soffocare il rigore scientifico e l’indipendenza degli articoli trattati trasformando la testata in “vetrina” a supporto di pubblicità. “Solo una separazione totale tra pubblicità e scrittura ci permetterà di affrontare tutti i temi in piena libertà”, ribadiscono i giornalisti di Science&Vie. Il titolo che oggi conta oltre 400.000 abbonati e 4 milioni di lettori ha ricevuto anche il supporto della comunità scientifica francese. Centinaia i ricercatori che hanno aderito alla campagna per difendere l’indipendenza della testata. Da parte sua Pascal Chevalier, amministratore delegato del gruppo Reworld Media che sta finalizzando l’acquisizione, ha detto di voler conservare la totalità dei magazine pubblicati da Mondadori e di aver incontratrato una delegazione di giornalisti di Mondadori Francia. La preoccupazione dei giornalisti riuniti in piazza oggi nondimeno è giustificata: in ballo ci sono oltre 700 posti di lavoro ed una fetta importante del futuro del giornalismo scientifico francese.

Foto di Marco Cesario 

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