IMBAVAGLIATI
Festival Internazionale di Giornalismo Civile
IV edizione
20/26 settembre 2018
Pan | Palazzo delle Arti di Napoli

Promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e dalla Fondazione Polis della Regione Campaniaper le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati.
Realizzato in collaborazione con: Federazione Nazionale della StampaOrdine Nazionale dei Giornalisti, UsigRai, Premio Roberto Morrione, Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Ordine dei Giornalisti della Campania, Articolo 21.
Con l’alto patrocinio di Amnesty International Italia e Comitato Unicef Campania 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

 

Martedì 18 settembre – PREMIO PIMENTEL FONSECA
Dedicato alla memoria di Eleonora Pimentel Fonseca, patriota napoletana e fondatrice del giornale “Monitore Napoletano”, che trovò la morte nei moti rivoluzionari napoletani il 20 agosto del 1799 a piazza Mercato. In onore dell’eroica giacobina, le protagoniste della manifestazione sono giornaliste e attiviste, che portano avanti la difesa dei diritti civili.

Ore 10 – Chiesa del Carmine Maggiore
Deposizione dei fiori sulla tomba di Eleonora Pimentel Fonseca

 Ore 18 – Sala di Stefano (PAN | Palazzo delle Arti Napoli)
Durante la cerimonia, verrà premiata Caroline Muscat giornalista investigativa e attivista maltese. La Muscat ha vinto numerosi premi internazionali e locali per la sua instancabile lotta a favore dei diritti umani e per la salvaguardia dell’ambiente. Attualmente Caroline si sta battendo per scoprire i veri assassinii della sua collega, Daphne Carouana Galizia, la giornalista uccisa a Malta il 16 ottobre 2017.
Intervengono Nino Daniele(Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli), Massimiliano Marotta(Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici), Désirée Klain(Direttore Artistico “Imbavagliati”), Claudio Silvestri(Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania), Ottavio Lucarelli(Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania).
A seguire, intervento video di Olga Rodríguez, alla quale è stato assegnato il premio “honoris causa”, per la sua lotta nella difesa dei diritti civili.
Olga Rodríguez (Spagna) giornalista, scrittrice, corrispondente di guerra e specialista del mondo arabo, fu testimone a Baghdad dell’assassino del collega José Caruso, morto a seguito di un’esplosione causata da un carrarmato nordamericano. Per questo motivo, da molti anni Olga avverte forti dolori alla testa. Ha scritto articoli sulla Guerra del Golfo e un libro sulla Primavera Araba, sempre come testimone diretta. È co-fondatrice del famoso giornale online diario.es.

 

Giovedì 20 settembre
INAUGURAZIONE IMBAVAGLIATI
Ore 18 – Sala Pan

Vernissage delle mostre a cura di Stefano Renna“Alfred Yaghobzadeh per Imbavagliati/Faces of war” e“Scatti della memoria” (a cura di Stefano Renna, Sergio Siano, Gaetano e Antonella Castanò)dedicata al ricordo dei grandi fotografi che hanno immortalato Napoli e la sua storia. Mario Siano, Antonio Troncone, Franco Esse, Gaetano Castanò, Giacomo Di Laurenzio (Peppino), Guglielmo Esposito, Franco Castanò, sono i fotoreporter che verranno ricordati attraverso il loro lavoro.
Alfred Yaghobzadeh (Iran) ha dovuto interrompere gli studi per via della rivoluzione che ha sconvolto il paese. Così ha iniziato a fotografare, raccontando le battaglie furiose sul fronte Iran – Iraq, con gli occhi e la passione di un diciannovenne. Da quel momento ha cominciato a girare il mondo. Attraverso il suo lavoro da fotoreporter è stato testimone di guerre, carestie, faide, eventi politici, crisi umane. È stato preso in ostaggio e ferito nella guerra civile del Libano. Durante il conflitto ceceno, fu ferito da schegge di un proiettile esplose a pochi metri da lui. È solo una questione di fortuna se oggi è ancora vivo.
Accanto alla Mehari di Giancarlo Siani, la mostra di Greta Bartolini “14 – per chi lotta”, una foto intervista dedicata alla giornalista sotto scorta Federica Angeli, a cura dell’Associazione “Studenti Contro la Camorra”.
Intervengono: Luigi de Magistris(Sindaco di Napoli), Nino Daniele(Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli), Margherita Dini Ciacci(Unicef), Claudio Silvestri(Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania), Don Tonino Palmese (Presidente della Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati), Ottavio Lucarelli(Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania), Stefano Renna(Fotografo e Curatore delle mostre), Alfred Yaghobzadeh(Fotografo),Désirée Klain(Direttore Artistico “Imbavagliati”). Saranno presenti anche i giornalisti/imbavagliati.

 

Venerdì 21 settembre
Ore 10 – Sala Pan
“Uzbekistan: libertà violata, tra terrorismo e censura sul web. Come si racconta la realtà ‘senza filtri’?”
Insieme al giornalista testimone Hamid Ismailov(Uzbekistan) interviene Fouad Roueiha. Opere artistiche di Stefano Disegni.
Hamid Ismailov (Uzbekistan)è giornalista e scrittore uzbeko, ha pubblicato dozzine di libri in diverse lingue. Da 26 anni ha lasciato l’Uzbekistan dopo diversi tentativi di intimidazione subiti anche dalla sua famiglia. Tale persecuzione è dovuta ad alcune interviste da lui realizzate alle principali figure dell’opposizione laica e religiosa nel suo paese. Nel 1992 si è trasferito nel Regno Unito dove lavora con la BBC World Service. Ancora oggi in Uzbekistan il nome dello scrittore e le sue opere sono banditi. Dopo la morte del dittatore Karim, nel 2016, il giornalista uzbeko ha tentato di ritornare a casa, ma l’ingresso gli è stato negato ancora una volta.
Fouad Roueiha, responsabile per la Siria di “Osservatorio Iraq” ed esponente del comitato “Kaled Bakrawi”. È project manager nell’ambito della cooperazione internazionale nel campo dei media. Traduttore di sceneggiature cinematografiche, interprete di conferenze pubbliche ed incontri istituzionali, ricopre il ruolo di responsabile per la Siria presso l’Osservatorio Iraq, Medio Oriente e Nord Africa.
Stefano Disegni, autore di libri per Mondadori, Feltrinelli, Einaudi, è stato collaboratore di varie testate giornalistiche da Cuore (di cui fu direttore nel 1998) a Ciak, dal Guerin Sportivo a Linus, al Corriere della Sera dove tutte le settimane pubblica sul Magazine la rubrica Telescherno, al Fatto Quotidiano per il quale ha diretto l’inserto satirico domenicale Il Misfatto.

 

Sabato 22 settembre
Ore 10 – Sala Pan
“C’è censura e censura: repressione e limiti della libertà di stampa in Cina, Giappone e Corea”
Insieme al giornalista/testimone Chang Ping(Cina) intervengono Antonio Moscatelloe Ottavio Ragone, direttore de “La Repubblica Napoli”. Vignette di Riccardo Marassi.
Chang Ping (Cina)è scrittore e giornalista cinese, vincitore del premio Human Rights Pressdi Hong Kong. Scrive di censura dei media e politica sui maggiori quotidiani cinesi e collabora per il New York Times. Chang è stato ripetutamente censurato per aver affrontato questioni delicate e non gli è permesso scrivere articoli in Cina. I suoi familiari sono stati rapiti dalla polizia cinese dopo che Chang ha scritto un articolo per il giornale tedesco Deutsche Welleriguardo una lettera pubblicata online dove si chiedevano le dimissioni del segretario generale del Partito comunista Xi Jinping. “Continuerò a scrivere, non mi fermerò” è stata la sua risposta alle intimidazioni ricevute.
Antonio Moscatello, scrittore e giornalista pugliese. In veste di inviato è stato testimone di alcuni cruciali avvenimenti dell’ultimo periodo tra i quali il conflitto iracheno, lo tsunami del Sudest asiatico del dicembre 2004 e gli attentati di Londra del luglio2005.Attualmente lavora per l’agenzia di stampa AskaNews e si occupa di politica ed economia internazionale con focus sull’Asia e alcuni paesi emergenti dell’Est Europa.
Riccardo Marassi Lavora dal 1987 come giornalista grafico al Mattino. Inizia come vignettista con Paese Sera, poi collabora con l’inserto Satyricon di Repubblicail Manifesto,l’allegato de l’Unità, Tango, e con L’Espresso. Dal 1987 al 1988 ha collaborato alla trasmissione “Big”, su RaiUno, condotta da Piero Chiambretti e Daniela Goggi. Dal 1996 al 2016 ha pubblicato le sue vignette su Linus.

 

Ore 11:30Sala Pan
“Pakistan: il fantasma della libertà”. Intervengono la giornalista/testimone Francesca Marinoe Enzo d’Errico, direttore del “Corriere del Mezzogiorno”. Vignette di Riccardo Marassi.
Francesca Marino, collaboratrice di numerosi giornali italiani (Il Messaggero, l’Espresso, Limes) ed esperta sulla questione dell’Asia Meridionale, è stata fermata all’aeroporto di Karachi nonostante il visto regolare rilasciato dall’Ambasciata pakistana a Roma. Gli agenti della polizia di frontiera le hanno comunicato che il suo nome è sulla “lista nera” dei giornalisti sgraditi al regime. Dopo il fermo, è stata accompagnata a notte fonda in un commissariato della capitale e trattenuta alcune ore. È stata poi prelevata da altri agenti che l’hanno costretta ad imbarcarsi su un volo diretto a Lahore e da qui a Nuova Delhi.
A seguire presentazione della rivista Kaleydoskop a cura di Lea Nocera, docente di Lingua e letteratura turca a L’Orientale di Napoli, studiosa della Turchia contemporanea, autrice e traduttrice.
Kaleydoskop – Turchia, cultura e società è una rivista online sulla società e la vita culturale in Turchia. Fondata da esperte, Kaleydoskop è un progetto indipendente che propone per la prima volta al lettore italiano quello che succede nel paese. Storie, mostre, vignette, musiche, film, fotografie, disegni, libri, suoni, festival, paesaggi che vi raccontano della Turchia di oggi, senza censure.

 

Domenica 23 settembre
Ore 18,30 – Sala Atrio
Giornata/convegno dedicata a “Mai più soli!” (In che modo è cambiata, negli ultimi 10 anni, la narrazione audiovisiva dei fenomeni criminali), in collaborazione con la Fondazione Polis.
Ospite d’onore quest’anno sarà Giuseppe Fiorello, attore, produttore cinematografico e sceneggiatore.Parteciperanno inoltre: Francesco Nardellavice direttore di Rai Fiction; il deputato e pediatra napoletano Paolo Siani, fratello di Giancarlo Siani, già presidente della Fondazione Polis; Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis; Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Franco Roberti, Assessore alle Politiche Integrate di Sicurezza e Legalità della Regione Campania e ex procuratoreantimafia ed antiterrorismo. Inoltre, saranno presenti alcuni parenti delle vittime innocenti della camorra.
L’incontro si svolgerà proprio nella giornata del “Premio Siani”, in memoria di Giancarlo Siani, il giovane cronista de “Il Mattino” barbaramente ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985.
Il convegno vuole sottolineare di quanto si sia evoluto, rispetto al passato, il concetto di Legalità, che un tempo era connesso a un’idea un po’ greve e noiosa della Legge. Le fiction raffiguravano spesso i criminali come persone che si godevano la vita, quasi figure “mitiche”, modelli vincenti da imitare; mentre i magistrati, gli investigatori, le vittime, erano descritti come personaggi cupi, sempre sulla difensiva. Oggi, invece le “vittime”, gli eroi, i difensori della legalità trionfano anche negli ascolti, dimostrando che organizzazioni, come la Fondazione Polis, hanno contribuito a questa rivoluzione copernicana.

 

Lunedì 24 settembre
Ore 10 – Sala Pan
“Il lungo cammino verso la libertà. A 100 anni dalla nascita di Nelson Mandela, l’Africa è alla ricerca di alternative al neocolonialismo”.
Special sull’Africa con il giornalista/testimone Yassin Wardere. Interverranno inoltre Enzo Nucci, Ilaria Urbani, giornalista de “La Repubblica”e Shukri Said, giornalista e portavoce dell’associazione Migrare-Osservatorio sul fenomeno dell’immigrazione. Illustratore: Fabio Magnasciutti.
Yassin Wardere (Kenya)è un giornalista somalo costretto a vivere in Kenya. Lavora alla rete di radiodiffusione di IQRA come giornalista e tutore di lingua somala per gli stranieri ed è corrispondente freelance da Nairobi per il VOA. Ha inoltre partecipato a numerosi workshop e corsi di formazione internazionali.
Enzo Nucci giornalista napoletano. Nel ’94 collabora al Tg3 dove matura esperienze internazionali seguendo i conflitti nell’ex Jugoslavia, Kosovo, Afghanistan e Iraq. Realizza reportage in Zimbawe, Congo, Sudafrica, Turchia e Algeria. Nel 2006 è nominato corrispondente per la Rai per l’Africa Subsahariana ed ha aperto la sede della Rai a Nairobi, dove si sposta per seguire le vicende del continente. Ha vinto tra gli altri il premio “Testimone di Pace” di Ovada e il premio “Andrea Barbato” di Mantova.
Fabio Magnasciutti, illustratore e musicista, collaboratore dell’Unità e di Repubblica, è stato docente presso l’Accademia dell’Illustrazione di Roma. Cofondatore della scuola di illustrazione OfficinaB5, ha curato la videografica del programma TV “Che tempo che fa”.

Ore 16 – Sala Pan
Incontro Figli di un’informazione minore: blogger al centro del mirinodedicato a quei giornalisti che in Italia, oltre a non lavorare per una testata autorevole che li tuteli (spesso giovani ed editori di sé stessi, attraverso i loro blog) vivono in piccoli centri di provincia, dove gli “attori” delle minacce che ricevono, si possono incontrare facilmente ogni giorno.L’evento è realizzato in collaborazione con il Sindacato Unitario del Giornalisti della Campania e la Federazione Nazionale Stampa Italiana. Interverranno Giuseppe Giulietti (Presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana), Riccardo Noury(Portavoce Amnesty International Italia), Claudio Silvestri(Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania), Désirée Klain(Direttore Artistico “Imbavagliati”) e i blogger minacciati Marilù Mastogiovanni, Gaetano Gorgioni, Leandro Salvia, Luciana Esposito e Mario de Michele,  direttore del giornale online CampaniaNotizie.com.Testimone di eccezione: Paolo Borrometi (Presidente Articolo 21).Illustrazioni di Fabio Magnasciutti.

Martedì 25 settembre
Ore 17 – Sindacato Unitario Giornalisti della Campania
Incontro Francesco Paolo Cito“Io, napoletano nel mondo”(proiezione documentario “a Wide Gaze”). Intervento di Guido Pappadà(regista “A Wide Gaze”)
Incontro con Alfred Yaghobzadeh “Professione fotoreporter”.
Dibattito “Fotografi da ieri a oggi”e incontro in ricordo dei fotografi della mostra “Scatti della memoria”. Proiezione foto e storie degli autori raccontate da chi li conosceva professionalmente. Interventi dei fotoreporter di Sergio Siano, Ciro Fuscoe Stefano Renna. Modera Désirée Klain(direttore artistico “Imbavagliati”)
Presentazione del “Premio Imbavagliati 2019” – Selezione di fotoservizi giornalistici inediti realizzati da giovani aspiranti fotogiornalisti.

 

Mercoledì 26 settembre
PREMIO MORRIONE
Sala Pan

11:00-12:00 Formazione – Come si fa un’inchiesta crossmediale a cura di Ciro Pellegrino, capo servizio Cronache Locali di Fanpage.it.

12:15-13:15 Formazione – Mappa e traffici nel mediterraneo: gli strumenti digitali a cura di Giulio Rubino, cofondatore Investigative Reporting Project Italy.

15:00-16 – Presentazione delle inchieste finaliste della 7a Edizione del Premio Morrione con gli autori Francesca Candioli, Marco Carlone, Veronica Di Benedetto Montaccini, Madi Ferrucci, Flavia Grossi, Elena Pagliai, Roberto Persia, Lorenzo Pirovano, Giovanni Sacchi, Daniela Sestito e i tutor Amalia De Simone, Celia Guimaraes, Paolo Mondani, Federico Ruffo, Francesco Cavalli, Pietro Ferri, Stefano Lamorgese, Giulio Vasaturo. Modera Stefano Lamorgese, vicepresidente associazione Amici di Roberto Morrione.

17:00-18:30 Workshop: “Giornalismo investigativo nell’era digitale. Un mercato di freelance?” con Amalia De Simone, videoreporter d’inchiesta Corriere.it, Vittorio Di Trapani, segretario nazionale UsigRai, Francesco Piccinini, Direttore Fanpage.it, Claudio Silvestri, segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Carlo Verna, presidente Ordine dei Giornalisti Nazionale, Giacomo Zandonini, giornalista freelance. Modera Giuliano Battiston, giornalista freelance e ricercatore.

Share This
jQuery(function($){ $('.et_pb_post_slider .et_pb_slide').click(function(){ var url=$(this).find('.et_pb_more_button').attr('href'); if (url) { document.location = url; } }); });