Tantissime persone, bambini compresi, sono morte dopo l’attacco aereo a base di armi chimiche avvenuto a Khan Sheikhoun, una città a nord della Siria, controllata da gruppi armati che lottano contro le forze del governo siriano.

Eppure, gli attacchi con armi chimiche sono stati proibiti dalla Chemical Weapons Convention, una convenzione internazionale firmata da 192 stati, compresa la Siria.

Purtroppo, non è solo il governo siriano a farne uso. Anche lo Stato Islamico (ISIS) ha adoperato armi chimiche in Siria e in Iraq.

Mentre il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato gli attacchi chimici in Siria in diverse occasioni, la Russia e la Cina sono riuscite a bloccare le sanzioni nei confronti del governo siriano.

L’uso di questo tipo di armi in Siria rischia di minare l’utilità della Chemical Weapons Convention. La mancanza di provvedimenti potrebbe incoraggiare altri regimi a fare uso di sostanze chimiche durante i loro attacchi.

Rami Jarrah, reporter siriano ospite in videoconferenza della seconda edizione di Imbavagliati (2016), era sul posto. Senza paura e con la voglia di riportare fedelmente cosa è accaduto, ha pubblicato questo video sulla strage.

 

“BAMBINI COLPITI DA UN ALTRO ATTACCO CHIMICO

Un intero gruppo di bambini è stato ucciso dall’attacco di armi chimiche avvenuto a Khan Sheikhoun, nell’area di Idlib, nella Siria del nord.

I dottori hanno trovato sul corpo dei defunti i segni procurati dal gas Sarin.

I missili che trasportavano l’agente mortale sono stati lanciati da alcuni jet poche ore fa. La zona di volo è quella che Russia e Siria usano regolarmente per i bombardamenti, ma non abbiamo conferma di quale aereo sia stato utilizzato per questo attacco.

Il bilancio è di più di 100 morti e circa 400 feriti.”

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