Nonostante avesse lasciato la Russia a causa delle numerose minacce di morte ricevute a causa dei suoi articoli giudicati “irriverenti” contro il Cremlino, Arkady Babchenko è stato brutalmente ucciso a Kiev (Ucraina), colpito da colpi di arma da fuoco alle spalle sull’uscio di casa.

A dare l’allarme la moglie, la quale ha raccontato di aver sentito dei colpi di pistola mentre era in bagno e di aver trovato il marito in un lago di sangue. Il giornalista sarebbe morto in ambulanza durante la corsa in ospedale.

In un comunicato stampa, la polizia di Kiev ha subito collegato l’omicidio con il lavoro giornalistico di Babchenko, molto critico verso il Cremlino. «Un lavoro da professionisti», ha detto il capo della polizia di Kiev, Andriy Kryshenko.

Arkady Babchenko è stato uno dei pochi a criticare l’annessione della Crimea e la guerra ibrida del Cremlino nell’Ucraina orientale e aveva preso posizione contro l’intervento russo in Siria. Alcuni suoi articoli han nno addirittura provocato lo sdegno di molti cittadini russi, tant’è vero che in tanti proposero di privarlo della cittadinanza mediante alcune campagne sui social.

«Qui non mi sento più sicuro», aveva scritto sul Guardian elencando le minacce di morte ricevute. Tra queste, quelle di alcuni deputati ultranazionalisti. Si era trasferito prima a Praga e poi a Kiev, dove aveva cominciato a lavorare per la rete televisiva dei Tatari di Crimea, ATR. Babchenko tuttavia non era stato attaccato pubblicamente da esponenti del governo di Mosca.

Quello di Babchenko è il secondo omicidio di un giornalista nella capitale dell’Ucraina negli ultimi due anni. Nel 2016 un’autobomba aveva ucciso il giornalista investigativo bielorusso Pavel Sheremet.

Harlem Désir, incaricato per la libertà dei media dell’Osce, si è detto «esterrefatto» per l’omicidio e ha chiesto alle autorità di Kiev «una indagine rapida e completa».

UPDATE: Arkady Babchenko è vivo ed è apparso in una conferenza stampa con il capo dei servizi di sicurezza ucraini a Kiev. La sua morte, ha detto quest’ultimo, è stata una messa in scena.
Secondo l’intelligence ucraina, “è stato scoperto un piano per assassinare Babchenko ed è stata presa la decisione di organizzare un’operazione speciale durante la quale siamo riusciti a raccogliere prove inconfutabili dell’attività terroristica dei servizi speciali russi nel territorio ucraino”.
Lo fanno sapere i servizi ucraini (SBU) su Twitter.

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